Scrittura | F.A.Q. #1

Ebook ed e-reader

Consigli per la lettura digitale

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Ebook ed e-reader

Consigli per la lettura digitale

Prima di essere scrittori, si è lettori. C’è molta confusione per i libri digitali e, soprattutto, per i device da usare. Con queste guide vorrei fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Cos’è un ebook?

Un libro che, invece di essere stampato su carta, esiste in versione digitale.

L’articolo di un blog non è un ebook, in quanto non ne ha le caratteristiche (esempio: sfogliabilità), tuttavia posso creare un ebook che racchiuda gli articoli (un po’ come una rivista e un libro che raccolga solo le interviste fatte su quella rivista).

Un ebook può avere estensioni diverse, ma in linea generale esistono due tipi diversi: uno che è stato studiato apposta per essere fruibile con i reader e uno che invece non è ottimizzato.

Un file PDF che contiene le scansioni di un libro non è un ebook. Se il PDF contiene un testo scritto, allora sì. Il PDF è stato inventato, però, per la stampa. Alcuni dispositivi sono in grado di modificare il testo in base a quanto richiesto dal lettore, ma risulta comunque un’estensione poco pratica per la lettura d’evasione.

A cosa serve un dispositivo solo in bianco e nero se ho già un cellulare?

Anni fa, se si guardava un testo stampato attraverso una lente di ingrandimento, lo si vedeva a puntini. Inoltre, un foglio non emette luce direttamente, ma riflette quella esterna.

Uno schermo LCD, che usa la tecnologia pixel, ha una lampada LED che è diretta verso i vostri occhi e, i videogiocatori lo sanno bene, una frequenza. In sostanza, uno schermo “vibra” a una velocità molto alta tale per cui il nostro occhio non se accorge, almeno finché parliamo di immagini in movimento. Con la lettura è un po’ diverso. Il filtro notturno\seppia e gli occhiali con le lenti schermate aiutano solo in parte contro luce blu e frequenza. Infatti bastano circa dieci minuti al cellulare affinché l’attenzione abbia dei cali. Questa è anche una delle ragioni per cui viene consigliato di fare articoli sul blog tra le mille e le duemila parole, perché oltre si perde la concentrazione.

Ovviamente, siamo tutti diversi e questa è solo una stima, ma più o meno funziona così. Immaginate di leggere con una luce perennemente davanti agli occhi. So che in molti leggono senza problemi al pc\tablet, io stessa ci studiavo per l’università, ma sicuramente risulta molto stancante per la vista.

Lo schermo dell’e–reader, invece, usa la tecnologia eink (inchiostro digitale). Molti sapranno che esistono dei reader non illuminati, ma che sono perfettamente leggibili. Com’è possibile se gli schermi sono formati da luci? Semplice, non sono luci. Sono micropalline bianche e nere che grazie a un processo di elettrolisi, si spostano per formare le parole.

Per risparmiare energia, tuttavia, tutti i reader, hanno un’impostazione chiamata “refresh della pagina”, ogni reader usa un nome diverso, ma fanno tutti la stessa cosa. In sostanza, ogni volta che cambiate paginanon tutte le sfere girano. Questo dà la sensazione, per i più attenti, che la pagina sia “sporca”, come quando in un libro cartaceo vedete le scritte della pagina precedente. Il refresh, ossia la ripulitura delle pagine, avviene a un numero prestabilito di cambi di pagina, numero scelto dal lettore.

Ok, ma quelli retroilluminati, allora? 

Sfatiamo un mito: non esistono.

Esistono i reader illuminati (senza retro). Hanno delle luci poste sul bordo e indirizzati verso lo schermo, non verso gli occhi.

Il mio reader “sfarfalla”

Impossibile, non può sfarfallare. Gli schermi LCD sfarfallano, penso che tutti abbiano provato a fare una foto alla TV o allo schermo, appaiono delle bande nere. Quello che succede, e che molti scambiamo per sfarfallio, è proprio il refresh. Questo non vuol dire che sia normale, mettiamolo in chiaro. Non lo deve fare ogni volta tocchiate un tasto, se lo fa qualcosa non funziona. Provate a vedere se c’è qualche aggiornamento da fare o contattate la ditta.

C’è però l’effettiva possibilità che vediate uno sfarfallio, ma ciò è dovuto solo al tipo di luce impostata. Il Kobo Forma, ad esempio, ha una luce “a impulsi”. Invece di ridursi, lampeggia molto velocemente per dare l’impressione di una luminosità inferiore.

Ma a me fa male agli occhi leggere con un reader.

Appurato che lo schermo non sfarfalla, che non abbiamo luci dirette verso gli occhi e che, soprattutto, si basa sul meccanismo della stampa, mi chiedo come sia possibile. Ad alcuni dà fastidio la pagina grigia, fattore modificabile accendendo e modificando la luce notturna. La carta stampata è raramente bianca, è più facile che sia seppia o crema.

Il Kindle Fire non è un reader! È un tablet.

In linea generale, se è a colori non è un reader. Eccezion fatta per il PocketBook Color, a oggi l’unico reader a colori in circolazione.

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