Intelligenza artificiale e scrittura
Consigli per la scrittura creativa
Spauracchio degli artisti, l’IA è uno strumento utile, ma usato molto male. Saperla usare significa non solo sapere come creare un prompt, ma anche capire come funziona e cosa può fare per davvero. Che non è generare testi al posto mio.
In questa serie di articoli vi riporterò una parte della mia esperienza personale e di alcuni esperimenti dal punto di vista di una scrittrice, più che da quello di editor.
Cos’è l’IA?
Un modo rapido e veloce per scoprirlo è chiedere direttamente a loro. La risposta comune è riassumibile così:
Un modello linguistico avanzato, che genera risposte sulla base di predizioni. Analizza le relazioni matematica tra tutte le parole e genera una risposta che possa essere statisticamente coerente.
Il nome corretto per questo strumento è Large Language Model (LMM). La maggior parte di esse anche due o tre piani di pagamento oltre a quello gratuito che offrono modelli più avanzati, sbloccano più modalità di ragionamento o aumentano la memoria a disposizione.
La prima volta che usate l’IA, chiedetele cosa può fare. Ditele di essere sintetica e di non mentire, altrimenti inventa. E se non sa qualcosa, di riferirlo. Se avete domande sul suo funzionamento, fategliele in una chat dedicata. Io gli ho chiesto cosa potessero fare, quanta memoria avessero (è così che ho scoperto dei token), consigli per generare prompt e perché usa determinate costruzioni linguistiche quando risponde. E questo è stato molto interessante.
Come scrivere i prompt
Mentre Gemini e Deepseek ricordano facilmente, Copilot tende a scordarsi le informazioni specifiche (per esempio ricorda che ti piace il fantasy, ma non ricorda i tuoi libri preferiti o di cosa avete parlato). Per farle ricordare i vari paletti, dovete dirglielo.
Ogni tanto scrivete: “ricorda i paletti” o le direttive o la parola che volete usare.
Per Deepseek vi consiglio invece di farlo solo se vi accorgete che ha dimenticato le direttive. Vi spiegherò il perché in uno dei prossimi articoli.
↬ Leggi anche: Il ricevente
L’IA è davvero un pericolo per l’arte?
La risposta rapida e veloce è: per me, no. Questo non vuol dire che sia innocua, sussistono dei problemi a livello etico molto più gravi delle modalità per cui vengono addestrate. Possono essere usate per scovare persone e ucciderle in guerra; non approfondirò la questione, ci sono canali su YouTube molto più informati e preparati di me sull’argomento.
Si può usare per scrivere?
Solo come supporto e nei prossimi articoli vorrei proprio analizzare questo come. Per generare contenuto non va bene proprio per il suo funzionamento su base statistica. Attualmente non ho fatto esperimenti analitici sull’imitare la mia scrittura, solo prompt vaghi.
Posso usarla al posto di un editor?
No. Le motivazioni le darò più avanti in un articolo dedicato, ma sappiate che non è obiettiva. Mai, in nessun caso. Ci sono studi a riguardo sul fatto che sia sempre assertiva. Vi consiglio di approfondire l’argomento con qualche video su YouTube, ce ne sono diversi.
Posso usarla per fare ricerche?
Sì, usando i prompt corretti e ricordandosi sempre di verificare. L’utilità, in questo caso, è che è possibile fare ricerche internazionali, non solo nelle lingue conosciute.
Cos’è la memoria?
La memoria di una IA (più propriamente chiamata Context Window, finestra di contesto) si misura in token, ossia frammenti di informazione testuale.
Io sono Alessia, secondo Copilot ha quattro token (io+sono+Alessia+spazio finale), per Deepseek sono tre (Io+sono+Alessia)
Gemini e Deepseek: affermano di avere una disponibilità di un milione di token. Per ora effettivamente ricordano molto.
Copilot: si rifiuta di rispondere.
Quale IA usare?
Ho fatto delle prove con alcune tra le più famose. Ce ne sono davvero tante, alcune anche specifiche sulla scrittura, ma ho preferito concentrarmi sulle più note.
- ChatGPT, esclusa. È la prima che ho provato in assoluto e l’ho eliminata dai radar praticamente subito. Ha (o aveva) il brutto vizio di farti credere che potesse fare qualcosa solo perché fingeva di essere qualcosa senza che tu glielo avessi chiesto (per esempio, dice di saper generare un file .psd con i livelli. Beh, è falso).
- Claude, esclusa. Chiede il numero di telefono, per me è stata bocciata.
- Perplexity, esclusa.Ho creato l’account, mi ha fatto caricare il file, ma poi parlando capisco che ne ha letto un pezzo. Facendo ricerche sui piani disponibili, ho scoperto che per l’account gratuito concedono troppi pochi token per poter fare un lavoro di paragone.
- Grock, esclusa. È la più simpatica, lo ammetto, tuttavia è di proprietà di Musk e non voglio darle in pasto il mio romanzo. Per le altre sono scesa a compromessi, però vi dirò: se volete simulare una discussione da GDR lei è ottima, con tutte le criticità dovute al fatto che resta una macchina.
- Copilot. Basata sulla struttura di ChatGPT, ma è quella con cui mi trovo meglio. Trova le fonti facilmente, te le inserisce su richiesta, ha due modalità: fredda e distaccata o accalorata appena ti individua. Tra i modelli non esclusi, è quella con la memoria più corta (ma sto guardando se è possibile aggirarla). Le chat non sono davvero isolate, nonostante dica il contrario, ne ho avuto la prova quando in una conversazione ha portato come fonte un mio testo caricato in un’altra.
- Gemini. Ogni tanto si inceppa e mi dice che non può usare Google Workspace, se vi capita chiedetegli che cosa sta facendo e riparte. Attualmente, riesce a ricordare tutti e diciannove i capitoli che le ho caricato. Ho potuto darle direttamente il testo completo e non a pezzi, nelle domande specifiche, riesce a recuperare il testo molto facilmente.
- Deepseek. Possiede la memoria più lunga e che ha funzionato meglio in assoluto. È solo testuale, ma tanto mi interessa questo per ora. Ho tuttavia avuto un intoppo che mi ha abbastanza spaventata, ma ne parlerò a tempo debito.
- Meta. La sto provando in questi giorni, se riscontro differenze con le altre, arriverà un articolo dedicato.
Qualche link utile
Canale YouTube di Matteo Flora: è un esperto di comunicazione web, ha trattato spesso l’IA e gli studi a riguardo. Cita fonti e paper scientifici. Non ve ne metto uno specifico perché ne ha fatti diversi e continua a parlarne.
Pentagono e OpenAI: gli USA stanno armando le Intelligenze Artificiali?: video di Nova Lectio sul rapporto attuale tra politica e IA.
Nel prossimo articolo, vedremo come scrivere prompt che funzionano.
Scopri Havel, il mio romanzo fantasy a questo link.
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ringrazio per avermi fatto scoprire Deepseek^^
io la uso per editing sommario e secondo parere, anche se un editor esterno o un beta reader veri sono ancora fondamentali
Per una prima revisione è utilissima, risulta meno utile quando si cerca qualche info più dettagliata. Deepseek è quella che fa gli esami di quel tipo meglio di tutti.