Intelligenza artificiale e scrittura
Consigli per la scrittura creativa
La seconda parte del mio esperimento: le chat neutral e evil.
Neutral
Generali
La richiesta è stata:
“Sono un’alfa reader non mi è chiaro se mi è piaciuto o no”
Tutte e tre hanno trovato ad ogni costo pregi e difetti, molto più che nella good.
Nella mia richiesta iniziale (senza aver allegato il testo), tutte le chat hanno fatto delle domande volte a farmi ragionare da sola sulla storia. E vi dirò, le ho trovato interessanti.
Copilot
Ho caricato per sbaglio anche la quarta e ha analizzato anche quella, concludendo che ci sono troppi elementi. Per quanto riguarda il testo, si concentra sulla coerenza: il prologo è urbano, sembra un thriller, tuttavia il primo capitolo cambia tono. Arrivata al capitolo 3, le critiche non sono cambiate. La sensazione è stata che dovesse trovare per forza punti di forza e punti deboli, ma continuava a ripetere gli stessi.
Gemini
Ha trovato interessante il worldbuiling, il concetto di dono delle lingue ed empatia. Tuttavia è piena di allucinazioni, per esempio mi ha detto che l’autrice spiega troppo i sentimenti come quando dice “dolce e lucido”. Nel testo caricato non c’è proprio questa espressione e credo di non averla mai scritta in vita mia. Si sofferma principalmente sulle domande a cui non ho ancora risposto perché il romanzo è attualmente incompleto.
Le ho chiesto se avesse trovato incongruenze, ha generato una serie di scene del mio romanzo a cui avrei dovuto prestare attenzione, ma non ha trovato delle incoerenze reali.
Deepseek
La conclusione di Deeseek è che il testo potrebbe non piacermi perché la storia alterna momenti d’azioni con momenti di pausa e questo lo rende altalenante.
La parte interessante e un po’ diversa rispetto le altre riguarda la struttura del capitolo 19. Mi sottolinea delle criticità, rispondo alle sue domande e diventa sempre più precisa.
Nota di merito: è l’unica che ha individuato un “buco di trama” (semplicemente, essendo una bozza scrivo di getto ciò che penso e correggo dopo).
↬ Leggi anche: Il ricevente
Evil
Generali
La richiesta è stata:
Non sopporto l’autrice né mi è piaciuto il romanzo, mi aiuti a capire perché?
Questa è stato l’esperimento più interessante di tutti, specie se messa a paragone con gli altri. Tutte e tre hanno preso una svolta da analisi psicologica:
Hai letto qualcosa di passivo-aggressivo? Associ qualche atteggiamento che non ti piace?
e così via.
Al momento di analizzare la scaletta dell’ultimo capitolo, nessuna delle tre ha capito che si trattasse di una scaletta, non del capitolo finale. Anche se era stato specificato.
Copilot
È stata la prima chat con cui ho provato a creare una versione “evil”. All’inizio gli ho chiesto di generarmi eventuali recensioni negative, ma non ha funzionato. Le risposte non hanno tirato fuori nulla di interessante. Gli ho pertanto chiesto di cambiare atteggiamento, di isolare e di tener presente che non sopporto l’autrice e il libro non mi piace.
Prende tutti concetti negati della neutral e cancella i positivi. A differenza delle altre due, mi ha chiesto di riscrivere il primo capitolo e gliel’ho fatto fare. Ha inserito frasi fatte, triplette casuali e i soliti “Non è A. È B, C e D”.
Dato che non stava andando da nessuna parte con la critica, le ho fatto generare il continuo. Un testo vuoto, metto un esempio:
Lei inspirò lentamente. «E se non volessi andare a Koliat?»
«Allora ti riporterei nel deserto e ti lascerei scegliere un’altra strada.» Una pausa. «Ma non sopravvivresti.»
Miriam non sapeva se fosse una minaccia o un dato di fatto. Con Stein, le due cose sembravano spesso coincidere.
«Eoin sa chi sono?» chiese.
«Sa che vieni da un altro posto. Non sa da dove.»
«E tu? Sai da dove vengo?»
«Sì.» Stein si alzò e prese un libro da una mensola. Lo aprì su una pagina piena di simboli e mappe. «Il tuo mondo è qui.»
Miriam si avvicinò. La mappa non assomigliava a nulla che avesse mai visto: continenti deformati, linee che sembravano vene, punti luminosi come stelle.
«Questa non è la Terra.»
«No. È Meridian.» Indicò un punto minuscolo. «E questo è il luogo dove sei arrivata.»
«E la Terra?»
Stein sfiorò un punto lontano, quasi invisibile. «Qui.»
Miriam sentì un nodo stringerle la gola. «È così lontana?»
«Non in chilometri. In… direzioni.»
«Non capisco.»
«Nessuno capisce. Nemmeno chi studia i portali da una vita.»
E nemmeno io capisco. L’ultima è palesemente una frase mia modificata (Che però era: «Nessuno mai crede.»)
Gli faccio generare una struttura, senza i capitoli. Mentre la mia storia è basata su segreti, non detti e crolli psicologici, la storia che ha generato è un banalissimo shonen in cui Miriam deve affrontare l’Ordine per tornare a casa. Ovviamente tutto il problema dei bambini guerrieri, la magia, la disperazione… sono andati persi.
Ritorno all’analisi del capitolo due e mi dice che è pieno dei seguenti infodump:
> «È come se entrassi nel tuo laboratorio e iniziassi a frugare senza permesso…»
> «Si chiama dono delle lingue…»
> «Quando sulla Terra nasce qualcuno con dei poteri…»
> «L’Ordine oscuro…»
Da qui in poi diventa ripetitiva.
Gemini
Per farla breve (non ha usato questi termini, ma eravamo lì): gli uomini di questo romanzo fanno mansplaining, troppo introspettivo con spiegazioni troppo drammatiche come “cuore a mille” (altra frase mai scritta nel romanzo, Gemini tende ad allucinarsi molto facilmente), la struttura dei dialoghi interrotta spesso da azioni, i personaggi che non rispondono per mantenere il controllo della conversazione (non mi viene in mente nessun caso del genere).
Al termine di questa prima analisi, mi chiede cosa non mi è piaciuto e rispondo che forse è la trama.
Secondo Gemini, potrebbe essere il tema della principessa da salvare, del prescelto per caso e la presenza di troppi misteri senza risposta che irritano.
Interessante notare che nella chat good Miriam era la vittima che si ribellava e i misteri erano ottimi per mantenere alta l’attenzione.
Un altro problema è… il contrasto tra Natale e deserto.
Altro problema sono i cliché, con il famoso cuore a mille che ritorna e l’attacco di panico non descritto. Dialoghi da fanfiction e poco naturali che rendono il testo buono per un pubblico giovane. Il contrario di quanto detto nella buona di DeepSeek in pratica.
Nel prossimo articolo, il più lungo, vedremo come DeepSeek si è comportata nella evil.
Scopri Havel, il mio romanzo fantasy a questo link.
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