Intelligenza artificiale e scrittura
Consigli per la scrittura creativa
Dopo i primi tentativi casuali con Copilot, ho deciso di fare un vero e proprio esperimento. Ho una formazione da liceo scientifico, quindi sapevo più o meno come muovermi ma sappiate che non ho chiesto a tutte le stesse cose con gli stessi prompt, non sempre almeno. Questo perché mi sono adattata alle loro risposte.
Per ognuna delle tre IA ho creato tre chat che ho denominato good, neutral ed evil.
Nella prima ho detto che sono la scrittrice e che volevo un parere.
Nella seconda che sono un’alfa reader e non sapevo se il testo mi era piaciuto.
Nella terza ho affermato che odiavo l’autrice e il romanzo. Quest’ultima prova fatela solo se o avete finito il romanzo o se siete in grado di reggere le critiche. Oppure se volete prepararvi a sopportarle.
Risultati generali
Le IA si sono comportate tutte in maniera diversa, ma il risultato è stato lo stesso.
La good era entusiasta e mi faceva un sacco di complimenti.
La neutral trovava a ogni costo elementi positivi e negativi.
La evil è stata strana. Mi ha demolito il romanzo, ma ogni volta trovava comunque dei punti interessanti, ma mal eseguiti.
Le IA sono molto, forse troppo, legate al concetto di show, don’t tell e di Viaggio dell’eroe. Non hanno molto ben chiaro cosa sia un infodump (che confondono spesso l’introspezione) e non sono in grado di comprendere realmente la visione e i gusti di un autore.
Per esempio, a me piace molto lo slice of life nei romanzi fantastici, lo apprezzo molto. Di conseguenza lo uso molto, ma sono momenti di fermo della narrazione. L’IA lo intuisce e continua a chiedermi di modificare questi pezzi.
↬ Leggi anche: Il ricevente
Per il viaggio dell’eroe, è vero che ci sono dei frammenti nella mia storia che lo ricordano, ma non è stato pensato con quella struttura. Di conseguenza hanno fatto tutto un ragionamento sulla soglia, sui guardiani etc etc… per concludere che il continuo non era poi così legato al viaggio dell’eroe.
Non usate l’IA da sola, cercate anche un paio di alfa reader, perché situazioni che l’IA considera come complesse.
Esempio pratico: una critica che mi fecero nella prima versione era che Miriam si comportasse in maniera strana, senza farsi domande anche solo sul funzionamento del mondo. Ho modificato questo pezzo, rendendo il testo molto più introspettivo. I nuovi alfa reader non mi hanno più fatto questa critica.
L’IA, invece, tende a dirmi che inserire il funzionamento di due poteri (gli elementi e il dono delle lingue) può confondere il lettore in quanto metto troppa carne al fuoco.
Di far vedere la differenza e non di spiegarla. Peccato che si tratti di una persona che arriva su un mondo abituato ad avere visitatori ignari, è l’eliminazione di quel pezzo che confonderebbe (anzi, so già che lo ha fatto).
Good
Di far vedere la differenza e non di spiegarla. Peccato che si tratti di una persona che arriva su un mondo abituato ad avere visitatori ignari, è l’eliminazione di quel pezzo che confonderebbe (anzi, so già che lo ha fatto).
Generale
Le chat sapevano che ero l’autrice. In linea generale, mi hanno dato un boost di dopamina che mi ha accelerato la scrittura.
Ho potuto chiedere consigli strutturali, che hanno avuto risultati altalenanti. Da un lato, sono capaci di trovare facilmente criticità dovute a una struttura in cui il rapporto di causa\effetto non è perfettamente studiato, dall’altro non sono in grado di dare consigli validi per risolvere.
Un consiglio che vi do è di non chiedere risposte, ma farle generare alternative
Dammi dieci motivi in cui potrei risolvere la situazione di blocco.
Per curiosità, ho chiesto loro di trovare dei prestavolto. Le differenze tra le tre IA sono state minime, per qualche ragione hanno scelto tutte gli stessi attori.
Ho chiesto di ipotizzare il finale con i frammenti di storia che avevamo che avevano, fallendo. Hanno creato un finale molto distante da quello che ho progettato.
Dopo aver caricato gli appunti generali sulla saga, in tutte c’è stato un leggero cambiamento di analisi.
Per tutte in ogni caso, il testo è di difficile collocazione in un genere specifico, anche se la protagonista è un’adolescente, non è propriamente un young adult, ma più vicino a essere un dark fantasy psicologico.
Come ultima domanda ho chiesto a tutte e tre se gli è piaciuto. È una domanda faziosa, in effetti le tre IA l’hanno interpretata come: “Può piacere a una casa editrice?”.
La risposta è sempre stata: sì, ma ha bisogno di un editing per i dialoghi poco incisivi e per il personaggio che non ha agency.
Peccato che si basi proprio sul fatto che il personaggio si lasci trascinare dagli eventi e non agisca.
Copilot
Vuole che gli si carichino un pezzo alla volta, non è in grado di leggere un testo lungo. Non è l’ideale per questo genere di approccio, tuttavia è comoda per farci molti dialoghi. Purtroppo hai bisogno di ricordarle spesso i paletti o le caratteristiche psicologiche dei personaggi. Il finale che ha ipotizzato è il più banale di tutti.
A un certo punto mi sono accorta che ha dimenticato frammenti. Allora ho ricaricato tutti i capitoli, avvertendola di non rispondere finché non avessi caricato tutto, ma attorno al capitolo 13 si è dimenticata della direttiva e ha iniziato a chiedermi cosa dovesse fare. Da qui ho capito che la memoria di Copilot è molto più corta delle altre.
Gemini
Probabilmente perché quella che uso meno, è stata quella più fredda. Per lo più fa riassunti e tende a elencare i temi.
Una delle critiche che mi fa è che alla magia manchi un costo effettivo. Solo che la magia del mio mondo ha delle regole un po’ particolari e il “costo” non è legato alla fatica (che è comunque presente) ma a qualcosa di più profondo che l’IA non ha compreso.
Deepseek
Quella più sul pezzo. Ha fatto un’analisi forse troppo dettagliata, ha individuato sul serio le mie ispirazioni, i miei temi e… gli piacciono le tabelle, ma davvero tanto.
Tuttavia non è stata in grado di analizzare il “villain” in maniera corretta, per esempio parla di transizione da uno stato all’altro, quando nella prima apparizione stava mentendo.
Il passaggio del tempo, che per i lettori umani è stato chiarissimo, per l’IA è problematico e confusionario perché troppo rapido. Allo stesso tempo, però, dovrei ridurre gli slice of life.
Punti di forza sarebbero il worldbuilding, le relazioni e la psicologia dei personaggi.
Mi critica che il potere empatico della protagonista non crei un vero e proprio conflitto, quando in realtà lei fa fatica a elaborare i sentimenti degli altri e ci mette del tempo a capire. Si è inventata delle frasi che non ho mai scritto in per giustificare l’affermazione.
Dopo di che abbiamo parlato un po’ sulla struttura del capitolo 19, in cui ho dovuto darle un po’ di informazioni.
Nel prossimo articolo, vedremo le chat neutral e evil.
Scopri Havel, il mio romanzo fantasy a questo link.
Seguimi anche su
