Punti di Vista

l’infanzia

Racconto

Punti di Vista

Io, Alice Jane Raynor e Omnilegent riapriamo la rubrica sui Punti di Vista in cui scriviamo qualcosa partendo da un punto di vista speciale.

Tema

Una piccola zucca che aspetta l’arrivo del “grande cocomero”.


In una tiepida notte del 31 ottobre, là in un lontano e dimenticato campo di zucche, un uomo adulto guarda il cielo, aspettando fiducioso un segno. Appoggia la sua vecchia e logora coperta per terra e osserva il cielo, sperando di vedere il Grande Cocomero1, colui che la Vigilia di Ognissanti porta doni ai bambini.
Una piccola zucca, una delle poche che ancora cresce su quel vecchio terreno, allunga la sua radice per sistemare una piega della coperta.
«Nonna, cosa fa?» chiede la piccina a una zucca più grande, che in poco tempo sarebbe marcita.
«Aspetta con noi l’arrivo del Grande Cocomero» rispose la nonna con una voce gracchiante e stanca.
«E chi è?»
«Nessuno lo sa, forse nemmeno l’uomo che da 30 anni viene qui. Una volta non era da solo, c’erano altre persone, ma poi sai, molti hanno preso la loro strada. Psicologia, musica, insegnamento, sport… altri ci hanno lasciati. Ma lui è sempre qui, con la sua inseparabile coperta a guardare il cielo, in attesa dell’arrivo del Grande Cocomero. Forse non ci crede più, ma lo tiene legato ancora a questa terra.»
La piccola zucca osserva l’uomo, sembra si stia per mettere a piangere. Qualcosa lo turba, qualcosa lo fa sentire solo. Si stringe e osserva il cielo terso, un piccolo angolo di mondo in cui ancora si vedono le stelle.
«Vorrei tornare a quel tempo spensierato», esclama l’uomo, «quando il problema più grave era perdere una partita di baseball o osservare l’ennesimo aquilone mangiato dall’albero.»
«Gli alberi non mangiano l’aquilone, scemo.»
Una donna, della stessa età dell’uomo con la coperta, si avvicina. «Fammi spazio, non vorrai che mi sieda sul terreno, vero?»
«Non mi sorprende che tu abbia la clinica sempre piena, sei talmente tanto empatica…» Un uomo affascinate resta in piedi, accanto a loro. Rispetto ai due fratelli, è più elegante, sembra appena uscito da un gala.
«Non dovresti essere al concerto di Halloween?» chiede una quarta persona avvicinandosi. Anche lui resta in piedi.
La piccola zucca si commuove, si sente felice, come se rivedesse dei vecchi amici.
L’uomo elegante scuote la testa. «È finito. Preferisco stare qui, adesso, e non alla festa. Sai, credo di aver intravisto una certa donna dai capelli rossi.»
«Piantala!» L’ultimo arrivato gli dà una leggera spinta e l’uomo elegante si mette a ridere.
Quel gesto alza la manica dell’ultimo arrivato e mette in mostra un bracciale a cui è legata una medaglietta, simile a quella che viene messa nel collare degli animali domestici umani.
Un piccolo uccellino giallo, un amico della piccola zucca, cinguetta quando vede quella medaglietta.
E lì, avvolti solo dal lieve riverbero delle stelle, una luce più luminosa delle altre illuminò il cielo. E il piccolo bambino con la coperta seppe che il Grande Cocomero aveva risposto alla sua preghiera.

Linus, personaggio dei Peanuts, tiene in mano un cartello con su scritto "Welcome Great Pumpkin" mentre si trova in un campo di zucche.

Ho scritto un paio di frasi e poi il finale, ho iniziato dalla fine per costruirci sopra la storia. All’inizio volevo rappresentarlo come un bambino, poi ho pensato che da adulto avrebbe preso più significato. Ho cercato di rimanere il più possibile fedele alle strisce di Schulz, per cui Linus, nonostante i 30 anni, non ha ancora abbandonato la coperta, Lucy è diventata psicologa, Schroeder è un pianista e… il problema era Charlie Brown. Cosa sarebbe potuto diventare il piccolo, imbranato e sfortunato Charlie Brown? L’ho visto bene come uno di quegli insegnanti di sostegno che aiutano con passione i bambini a credere in loro stessi.

A domani con la storia di Alice jane Raynor.


1Per chi se lo stesse chiedendo, quando arrivarono i Peanuts in Italia, si pensò che potesse essere più comprensibile usare il cocomero al posto della zucca, quindi venne tradotto così.^

Alice Jane Raynor

Omnilegent



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